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Otranto, Storia della città, Cattedrale, spiagge Otranto, chiese da visitare

Otranto è la città più a Est d'Italia, la prima a vedere l'alba del nuovo anno, durante la storia la sua posizione decretò le sue fortune e le sue cadute.

 

La storia, l'architettura, i panorami, la vita notturna e le spiagge fanno di Otranto una delle città più caratteristiche della Puglia.

Otranto da in nome all'omonimo canale adriatico, posizione strategica nota da millenni, durante il periodo Romano divenne un porto commerciale importante ed un punto di partenza verso l'Oriente, permetteva di viaggiare verso Est limitando al massimo l'uso della nave, ci sono testimonianze del passaggio degli imperatori Lucio Vero e Marco Aurelio.

L'assedio di Otranto del 1480 e il martirio degli Otrantini

La sua posizione privilegiata esponeva Otranto ad attacchi ed invasioni, il più tristemente noto è l'assedio da parte dei Turchi nel Luglio del 1480.

Una serie di eventi di carattere politico e militare portò l'impero Ottomano comandato dal generale Gedik Ahmed Pasha ad attaccare Otranto.

Una serie di eventi facilitò l'attacco turco, nel 1479 venne siglata la pace tra i Turchi e Venezia, mentre nello stesso periodo le armate aragonesi e pontificie erano occupate dal 1478 in una guerra contro Firenze.

I Turchi erano quindi sicuri di poter entrare nell'Adriatico grazie alla neutralità di Venezia ed erano anche consapevoli dell'ostilità tra Venezia e gli altri stati italiani.

Il 28 Luglio del 1480 inizio l'assedio di Otranto da parte di 18000 soldati turchi sbarcati con 150 navi. gli abitanti di Otranto resistettero tenacemente agli attacchi dei Turchi per più di due settimane, dopo aver rifiutato di abbandonare la loro fede cristiana per abbracciare quella musulmana.

Il 12 Agosto i Turchi entrarono in città, gli episodi che seguirono sono una serie di incredibili crudeltà verso la popolazione otrantina disarmata e stremata dall'assedio.

Gran parte della popolazione venne sterminata, donne e bambini ridotti in schiavitù, la Cattedrale di Otranto venne occupata e i fedeli vennero uccisi e dopo venne utilizzata come ricovero per i cavalli.

il 14 Agosto presso il colle della Minerva, 800 otrantini che non vollerò rinnegare la propria fede vennero decapitati o trafitti.

L'eco della presa di Otranto risuonò in tutta Italia ed Europa, lo stesso pontefice temeva un assedio di Roma da parte dei Turchi.

Successivamente Sisto VI proclamò una crociata contro i Turchi. Nel frattempo i Turchi si dedicarono a razzie e devastazioni nel territorio salentino, tra cui la distruzione del monastero di San Nicola di Casole, che ospitava allora una delle biblioteche più ricche d'Europa.

Nel 1481, grazie agli aiuti provenienti da altri stati italiani, a uomini quali Ciro Ciri, detto Ciro di Castel Durante, "maestro ingegnere" inviato dal duca di Urbino, al nobile genovese Paolo Fregoso e da aiuti dai portoghesi e dal regno di Napoli la città venne riconquistata.

La morte di Maometto II ed una serie di ostilità all'interno dell'impero turco contribuì alla sconfitta dell'esercito turco. Dopo l'assedio Otranto non riuscì più a recuperare il suo status e la sua importanza nella regione.

Gli 800 martiri sono esposti all'interno della Cattedrale di Otranto, dichiarati beati il 14 dicembre 1771 da papa Clemente XIV, sono stati canonizzati il 12 maggio 2013 da papa Francesco. 

La città oggi

Otranto è oggi una delle città più affascinanti da visitare nel Salento. Il castello, le mura e le torri dominano la città. il centro storico è ricco di ristoranti e locali, dalla città di può ammirare il panorama sul mare e godere delle spiagge.

 

Cosa vedere ad Otranto

  • La Cattedrale: risalente al 1088, in stile romanico, contiene all'interno un mosaico risalente al 1200 che rappresenta l'Albero della Vita con allegorie e simboli cristiani.
  • Chiesa di San Pietro: chiesa bizantina risalente al IX secolo, con affreschi del X secolo
  • Laghi Alimini: si trovano a pochi km da Otranto, nelle vicinanze la spiaggia "Baia dei Turchi" dove i Turchi approdarono nel Salento.
  • Palascia: il punto più a Est d'Italia, punto panoramico.
  • Porto Badisco: insenatura ricca di grotte e spiagge. Secondo la leggenda fu l'approdo di Enea. presso Porto Badisco si trova la Grotta dei Cervi, ricca di pittogrammi risalenti al Neolitico (non accessibile al pubblico).

 

 
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